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Pied de Poule: un classico di grande versatilità

Pied de Poule: un classico di grande versatilità

Uno dei "mood" proposti da Move your Mood nella Collezione PreFall è il tanto amato Pied de Poule, uno stile con fantasia optical, ritornato alla ribalta sulle passerelle dell’A/I 20-21, confermandosi come una delle texture più amate dagli stilisti.

Le origini

Il Pied de Poule è un classico che è inserito spesso dagli stilisti nelle proprie collezioni. Il disegno della trama s’ingrandisce e rimpicciolisce a seconda dei periodi. E degli stilisti stessi.

La trama è nata in Scozia nel 1800, ma il termine pied de poule deriva in realtà dal francese e significa “zampa di gallina” ed è stato chiamato così proprio perché la sua trama così originale fa subito venire in mente la zampa delle galline. 

Negli anni Sessanta il check si allarga e diventa bianco e nero, come una scacchiera: l'effetto si chiama optical e fa subito tendenza.
Solo verso il 1930 diventa un classico delle classi agiate.

Nella sua tradizionale versione in bianco e nero ha iniziato a fare la sua comparsa prima su pantaloni e sciarpe e poi sui capispalla realizzati in panno di lana intrecciata che, grazie alla loro pesantezza, assicuravano una dose extra di protezione con il freddo e per questa ragione in breve tempo sono diventati i capi prediletti dei pastori che li indossavano durante le loro lunghe giornate al pascolo.

Durante molti decenni, questa fantasia optical venne reinventata e reinterpretata anche per capi di abbigliamento sportivi.

Nel 1990, brand come Chanel, Louis Vuitton, Emporio Armani e Moschino utilizzarono il pied de poule per le loro collezioni, conquistando anche le star del red carpet.

Un trend di grande versatilità, che lo rende perfetto per essere indossato a ogni età e per comporre look eleganti e casual.